Domani la finale olimpica di Nadia Battocletti

01 Agosto 2021

Alle 14:40 italiane di domani, Nadia Battocletti sarà al via della finale olimpica dei 5000 metri. Dopo l'eccezionale prestazione di venerdì, la ventunenne nonesa può continuare a sognare.

 

Ha imparato a spostare ogni giorno più in là il limite dei sogni. Si può dire che ha passato l'inverno sognando l'Olimpiade, ha vissuto la primavera realizzando gara dopo gara di essere in rampa di lancio per diventare una delle mezzofondiste di riferimento dell'atletica italiana di sempre, si è ben presto rivelata la migliore under 23 d'Italia e d'Europa, facendo diventare realtà il sogno a cinque cerchi con il 14'58" e spiccioli di Nizza, quando l'estate di fatto doveva ancora iniziare.

A quel punto il sogno è stato aggiornato, il limite spostato ancora un po' più in là: messo al sicuro il viaggio a Tokyo era lecito immaginarsi cosa sarebbe stato entrare in finale. Prima di partire per il paese del Sol Levante ha pensato bene di regalarsi il titolo italiano assoluto dei 1500 metri con un ultimo giro che ancora oggi è difficile da comprendere e quello europeo under 23 in 5000 metri dominati dal primo all'ultimo metro con una clamorosa esibizione di superiorità.

Poi Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) è arrivata a Tokyo. Quello che ha "combinato" nella semifinale di venerdì è ancora davanti agli occhi, riuscendo a migliorare il proprio primato a 14'55"83 nonostante una gara tattica, piazzando un ultimo mille da 2'43 e finendo a braccetto con due big assolute come Obiri e Tsegay.

E adesso? Adesso il sogno di Nadia Battocletti può continuare e diventare ancora più grande. Domani alle 14:40 italiane sarà di nuovo in pista, questa volta con l'obiettivo di divertirsi e vivere con tutta la spensieratezza del caso una finale olimpica. A 21 anni e da osservata speciale, perchè il debutto tra le grandi di due giorni or sono ha fatto strabuzzare gli occhi a diversi addetti ai lavori, non solo italiani.

Stimare le possibilità della ventunenne di Cavareno è difficile. Che abbia limiti inesplorati è abbastanza chiaro, ma è oggettivo che Nadia sarà chiamata per la prima volta nella giovanissima carriera a due turni ravvicinati nei 5000 metri. E la prova di venerdì qualche scoria (fisica ma anche emotiva) potrebbe averla lasciata. E' lecito porre qualche punto di domanda sulla possibile efficienza dell'allieva di papà Giuliano (che proprio oggi tra l'altro compie 46 anni) nonostante abbia sin qui evidenziato una maturità ed una lucidità da fuoriclasse. "Sin da piccola è stata abituata a comprendere e capire quello che doveva fare - racconta il padre-allenatore - ed ha imparato a mettere in pista questa sua capacità".

Lo si è visto. Sicuramente lo si vedrà ancora. Già domani in finale? Vedremo, ma non si può certo chiederle ogni giorno una nuova impresa. Di certo Nadia Battocletti a Tokyo si è meritata e si è guadagnata la preziosissima opportunità di vivere una finale olimpica fianco a fianco con delle campionesse di altissimo spessore. Hassan, Obiri, Tsegay (forse le tre favorite per il podio?) e via dicendo hanno esperienza e palmares da vendere e gareggiare con loro in un giorno tanto importante sarà per Nadia una sorta di master di atletica vera. Di certo saprà sfruttarlo a dovere e se il fisico glielo consentirà, proverà a giocare al meglio le proprie carte. Con tutta quella determinazione e quella grinta che le permettono di riversare in pista ogni singola stilla di energia.
Potrà arrivare quindicesima, potrà entrare nelle dieci, potrà avvicinare il podio? Staremo a vedere, di certo Nadia Battocletti la sua prima Olimpiade l'ha già vinta.


La starting list della finale dei 5000 metri di Tokyo 2020



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