Marcell Jacobs oro olimpico! 9.80, record europeo

01 Agosto 2021

L'ora e mezza più belle dell'atletica italiana: prima la semifinale con 9.84, poi l'oro nella disciplina regina in 9.80. Mai nessuno come Marcell in azzurro nei 100 metri. Domani Bruni, Sabbatini, Abdelwahed e Re

 
di Christian Diociaiuti

Ore 14.50 di domenica 1° agosto, è la data della leggenda: c'è la finale olimpica dei 100 metri di Tokyo 2020 (2021). È c'è un italiano, per la prima volta nella storia dell'Olimpiade moderna: è Marcell Lamont Jacobs. Se l'è guadagnata facendo l'impossibile, l'atleta delle Fiamme Oro che con Paolo Camossi è di casa all'Acquacetosa di Roma. Dopo aver siglato il nuovo record italiano in batteria ieri, 9.94 ("sistemando" il suo precedente record di Savona 9.95), Marcell (di Desenzano del Garda, papà texano, mamma lombarda, papà di due bambini e tra un anno all'altare con la compagna) ha corso la semifinale in 9.84. Un tempo stratosferico per i colori azzurri e per l'Europa, due centesimi meglio di Francis Obikwelu (record del 22 agosto 2004, nella finale olimpica di Atene che lo vide d'argento). Solo un assaggio di quanto sarebbe accaduto un'ora e mezza dopo, in finale: Jacobs, in corsia tre, al suo fianco nessuno per la squalifica del britannico Hughesm, è il più veloce di tutti. Gara perfetta dall'inizio alla fine per mettersi tutti alle spalle con vento assolutamente regolare (+0.1). Crono che dice 9.80: un miglioramento di 14 centesimi in 24 ore. Lo statunitense Fred Kerley è argento in 9.84, il canadese Andre De Grasse bronzo in 9.89. Tutto mentre si festeggia anche l'oro di Gianmarco Tamberi nell'alto (Fiamme Oro, 2,37), in parità con Barshim (Qatar). 

Dunque, nuovo record continentale, doppio, in 90 minuti. Prima il 9.84 nonostante il terzo posto nella terza semifinale: partenza non al meglio, ma Jacobs corre più veloce di tutti, toccando velocità migliori degli altri per colmare il gap e chiudere terzo, attaccatto a Su Bingtian e allo statunitense Ronnie Baker. Il cinese è primo in 9.83 (record asiatico), Baker secondo con lo stesso tempo (primato personale), Jacobs è terzo in 9.84. Il sudafricano Akani Simbine, quarto, vola in 9.90, e atterra sulla finale. Poi la finale, con l'epilogo che riscrive in pochi minuti il primato europeo e ovviamente quello tricolore. 

Jacobs a maggio, il giorno 13, si era regalato il nuovo record italiano: 9.95 a Savona. Un gran risultato, che lo ha reso lo sprinter più richeisto della scena. A Rieti era atteso il 22, ma in un allenamento pre-gara un guaio muscolare lo ha stoppato anche per gli appuntamenti internazionali. Il ritorno è stato devastante.

Un 10.01 a Rovereto "per recuperare", un 9.99 a Monaco in Diamond League in una finale olimpica anticipata e poi Tokyo, col 9.94 di ieri e il 9.84 di oggi. Prima volta di un italiano in finale olimpica. Prima medaglia nella gara regina della regina degli sport. Adesso è leggenda. 

Il 2 agosto i 1500: Gaia Sabbatini, la teramana di casa a Roma con le Fiamme Azzurre, che bene ha fatto tra Golden Gala, Europei a squadre e U23, corre alle 2.35. Obiettivo entrare in semifinale, prevista il 4 agosto alle 12 italiane. Negli occhi il sogno della finale del 6 agosto alle 14.50. Alle 12.20 del 2 agosto, invece, ecco la primatista italiana del salto con l’asta: Roberta Bruni (Carabinieri) cerca un posticino tra le migliori otto. La finale è prevista alle 12.20 del 5 agosto. Attenzione perché alle 13.05 c'è anche la semifinale dei 400 con Davide Re (Fiamme Gialle) e alle 14.15 quella dei 3000 siepi con il romano Abdelwahed. Lunedì rovente. 




La presentazione, orario per orario, delle Olimpiadi dei laziali 

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