Tamberi: ''Ritiro sugli Appennini prima di Roma''

16 Settembre 2020

Le parole degli azzurri al Golden Gala. Gimbo: “Due giorni in solitaria per ricaricare le pile dopo Ostrava”. Crippa: “Il record dei 3000 non mi ossessiona”. Fabbri: “Oltre 21,50 c'è da festeggiare”

 

Ventinove azzurri. E tanto orgoglio. Tre primatisti italiani “lanciano” il Golden Gala Pietro Mennea nella conferenza stampa della vigilia, sottolineando il momento confortante che sta attraversando l’intero movimento. Parola al recordman dell’alto Gianmarco Tamberi (Atl. Vomano), al primatista dei 5000 e dei 10.000 metri Yeman Crippa (Fiamme Oro) e al primatista indoor del peso Leonardo Fabbri (Aeronautica), tra gli azzurri più attesi dell’edizione numero 40 allo Stadio Olimpico.

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Gianmarco Tamberi, più di altri, soffre il vuoto in tribuna: “È stata una ‘coltellata al cuore’ sapere che non ci sarà pubblico - le parole di Halfshave - per me è davvero pesante, se nella pallacanestro è il sesto giocatore in campo, per me è tutta la squadra. So quanto il nostro presidente Alfio Giomi abbia provato a far entrare gli spettatori perché per noi atleti è fondamentale il calore sugli spalti. Ma so che mi seguiranno in tanti da casa e faranno la ‘clap’. Non posso dire che la stagione sia andata male, con il 2,31 indoor e il 2,30 all’aperto, ma mi aspettavo ben altro. Ho bisogno come l’ossigeno di riscattarmi dalla gara di Ostrava. A Roma il livello è alto, ci sono i migliori del mondo, Nedasekau è il favorito essendo il primo delle liste”. Per prepararsi all’appuntamento del Golden Gala (sarà in pedana dalle ore 18.40) ha vissuto due giorni in totale isolamento, tra passeggiate e meditazione: “È stato una sorta di ritiro spirituale sull’Appennino abruzzese, non lontano da Chieti - racconta - completamente da solo, da domenica sera a martedì mattina. Avevo bisogno di ricaricare le pile: se sul fisico e sulla tecnica non si poteva cambiare molto, ho provato a puntare sulla parte mentale. A stare con me stesso. A focalizzarmi”. Per quello che a più riprese ha definito ‘il Mondiale dell’anno’ e che sarà una vetrina per l’atletica azzurra nel suo momento favorevole: “È merito del lavoro che questa federazione ha fatto negli ultimi anni. Vedrete, nel 2021 ci divertiremo”.

Entrato nella storia del mezzofondo azzurro con il primato italiano dei 5000 metri, 13:02.26 a Ostrava la scorsa settimana, Yeman Crippa si presenta al Golden Gala nei 3000 (il via alle ore 19.20) per continuare a stupire: “La condizione è ottima, il Golden Gala mi ha creato una bella gara e cercherò di attaccarmi ai migliori per dare il massimo. Il record? Non mi ossessiona cercare primati perché penso soltanto a correre”. Quel 7:39.54 di Gennaro Di Napoli datato 1996 è comunque alla portata del trentino. Il segreto di un 2020 da urlo, nonostante tutto, Crippa lo sintetizza così: “Mi sono sentito libero di testa, non dovevo rendere conto a nessuno. E questo mi ha aiutato”. Leonardo Fabbri (Aeronautica) torna all’Olimpico (inizio della sua gara alle ore 19.30) da protagonista, dopo la prima esperienza del 2019, quando non era certamente il leader europeo stagionale (21,99), ma solamente un giovane di belle speranze. È il segnale di quanto abbia preso quota il fiorentino nel 2020: “Ci ho sempre creduto - dice - non pensavo di arrivare ai 22 metri e li ho sfiorati, sono molto contento soprattutto per la continuità. L’obiettivo minimo per la gara dell’Olimpico è lanciare oltre i ventuno metri e provare ad andare abbondantemente oltre: al di là delle misure lunghe, voglio cercare stabilità oltre i 21,50, e sarebbe qualcosa di cui festeggiare. Il rinvio dei Giochi mi è dispiaciuto ma so quanto mi possa far bene un anno in più. Mi ha dato tanta energia”.

VIDEO | LA CONFERENZA STAMPA DEL GOLDEN GALA PIETRO MENNEA

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File allegati:
- LE FOTO DELLA CONFERENZA (Colombo/FIDAL)


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