Mondo: Thompson ritorno in 10.78

03 Maggio 2021

In Florida si corre forte: l'olimpionica dei 100 sfreccia in 10.78, Bromell 9.88, Oduduru 19.88. Peso-boom di Kovacs con 22,72. Tutto il meglio del fine settimana estero in pista e su strada.

 
di Marco Buccellato

Nel Pure Athletics Sprint Elite Meet di ieri a Clermont, ritorno su altissimi livelli per Elaine Thompson-Herah, olimpionica a Rio su 100 e 200. La giamaicana, impegnata sulla distanza breve, ha fermato il cronometro a 10.78, secondo miglior crono mondiale 2021 e ottava volta sotto i 10.80 in carriera con vento legale. L'exploit della star della velocità caraibica era stato preceduto da un 10.76 ventoso in batteria (3,6 m/s). Alcune settimane fa, aveva corso in Giamaica in 11.21, dopo un esordio ventoso sui 200 (22.44), ancora in Florida,  battuta dal trio USA Prandini, Brown e Hill. La riunione di Clermont ha offerto altri risultati notevoli al femminile, come il 12.48 sui 100hs della nigeriana Tobi Amusan (12.55 in batteria) e il 6,77 nel lungo della britannica Proctor. Al maschile, ritorno dei vecchi leoni di Giamaica e transito nella fascia alta dello sprint per la nouvelle vague a stelle e strisce.

BLAKE, POWELL E I GIOVANI AMERICANI - L'antiguano Cejhae Greene, stabile attorno ai 10 netti nell'inizio stagione, con vento nella norma o no, ha vinto la serie dei migliori in 10.02, con vento appena sopra la norma (2,1), precedendo al photofinish il campione del mondo 2011 Yohan Blake, anche lui in 10.02. In batteria Blake aveva penato sempre contro Greene, 9.98 per entrambi, ma con vento a 2,7. Si è rivisto Asafa Powell, che ha corso la batteria in 10.07 (4,5), preceduto di un centesimo dal britannico Ujah. Sempre più competitivi i giovanissimi sprinter statunitensi Jaylen Slade (classe 2003) e Erryion Knighton (classe 2004). Slade si è piazzato quarto in finale in 10.04 (un centesimo più rapido in batteria), Knighton quinto in 10.07 (addirittura 9.99 in batteria a un centesimo da Greene e Blake): Slade ha poi dato il meglio sui 200, vinti con vento quasi nullo in 20.20, undicesima prestazione di sempre sotto i vent'anni. Vecchi leoni in rodaggio: seconda uscita di LaShawn Merritt, che ha vinto un'altra serie dei 200 in 20.55.

BROMELL 9.88 - A una settimana dal bel successo di Eugene in 10.01, Trayvon Bromell ha centrato la sua miglior prestazione cronometrica dopo cinque anni e un'eternità ai box per infortunio. Il 9.88 del North Florida Invitational di Jacksonville lo pone in pole position in prospettiva Olimpiadi, in una riunione ricca di exploit: Oduduru, stella nigeriana della velocità, ha perso il confronto con Bromell sui 100 (10.05 come il canadese De Grasse), ma nella prima giornata aveva tuonato sui 200 in 19.88, terzo crono della carriera. Altri big in pista: per l'iridato dei 110hs Grant Holloway 13.22 contro due metri di vento, per la rediviva Hannah Cunliffe 11.07 con vento al limite. Ottimo 400 per Trevor Stewart (44.52) sul 20enne Randolph Ross (44.69). Martello: sparata lunga di Daniel Haugh (78,05), che migliora di un altro metro e mezzo il recente personale ottenuto a Eugene.

HARRISON 2,30 - Primo 2,30 all'aperto a Baton Rouge per il formidabile JuVaughn Harrison, autore pochi giorni fa di 8,44 nel lungo, dopo aver superato nell'inverno indoor 2,30 e 8,45. Harrison è l'ultimo interprete di una eccelsa versatilità di altissimo livello nei salti in estensione e in elevazione. In passato, tra i vari nomi, si ricorda il tedesco democratico Lauterbach (2,30 e 8,35 a tre anni di distanza) e lo svedese superstar del triplo Christian Olsson, 17,79 nel triplo e 2,28 nell'alto. Anche in Louisiana un 400 notevole con il ritorno di Vernon Norwood (44.64) davanti a un altro specialista emergente, Tyler Terry (45.18). La 4x100 donne canadese, assente alle World Relays, ha chiuso in 43.77 con due riserve in squadra. Altri risultati: 11.01 della Hobbs sui 100 e 12.73 di Taliyah Brooks sui 100hs.

DAVIS 6,97 - La capofila mondiale stagionale del lungo Tara Davis (7,14, primato NCAA), ha vinto anche il Texas Invitational di Austin con 6,97.

Il vento dispettoso (2,1) ha negato un crono di qualità a Jenna Prandini sui 200 (22.22), mentre nella seconda giornata Eolo ha graziato sia la sprinter (11.16 sui 100) che la primatista del mondo dei 100hs Kendra Harrison (12.48 contro 0,3). A Westwood, 11.09 di Twanisha Terry, poi ultima frazionista del team della South California che ha portato la world lead della 4x100 donne a 42.63, con la quartermiler britannica Yeargin e le altre sprinter USA Annelus e Thomas.

KOVACS FORMATO DOHA - Il campione del mondo Joe Kovacs, vincitore della più grande finale della storia del getto del peso, ha inanellato una serie formidabile nel Jesse Owens Invitational di Columbus, in Ohio. La punta di 22,72 è arrivata al secondo lancio, dopo un 21,91 iniziale, seguita da 21,97-22,28-21,91-22,32. Si tratta della tredicesima prestazione assoluta all'aperto e seconda misura della carriera per Kovacs, inferiore soltanto al 22,91 che gli diede il titolo mondiale in Qatar. 

UN MESSICANO SUGLI 800 - In Kansas, miglior crono mondiale stagionale sugli 800 metri del messicano campione mondiale universitario nel 2017 Jesus Lopez, all'ennesimo primato nazionale e per la prima volta sotto l'1:45 in 1:44.40. Nello stesso meeting, 12.64 ventoso di Christina Clemons-Manning sui 100hs con terzo posto dell'olimpionica Dawn Harper-Nelson, ritiratasi e poi tornata, in 12.90. Ancora giovanissimi: altro gioiello della nidiata statunitense dell'ultimo periodo, Johnnie Blockburger, un 2002, che dopo il 44.71 di inizio aprile ha corso sabato in 45.25 sulla stessa pista (Tucson), dove ha esordito sui 100 il campione NCAA dei 60 indoor, Micah Williams (10.03), togliendo quasi due decimi al personale, e dove si è esibito in una doppietta di qualità Turner Washington, figlio dell'iridato del disco a Siviglia 1999 Anthony, con 20.80 nel peso e 66,02 nel disco. 

DAL MONDO - Nell'Oda Memorial di Hiroshima primati nazionali sugli ostacoli alti per Taio Kanai (13.16) e Asuka Terada (12.96). Per Kanai ulteriore balzo cronometrico e ambizioni importanti in prospettiva olimpica. Sud Africa: in attesa di cercare il minimo olimpico sui 5000 metri, Caster Semenya ha corso un 2000 metri a Potchefstroom in 5:51.72, in un meeting che ha visto il pesista Jason Van Rooyen oltre i ventuno metri (21,14) e il ritorno dell'altista Links (2,27). Doppio record nazionale del martellista cileno Kehr a Temuco in due giorni, 77,09 e 77,54. Il canadese Marco Arop, prima di perdere la world lead dal messicano Lopez, aveva corso gi 800 in 1:44.76 a Starkville. In Montenegro exploit del pesista serbo Sinancevic, 21,88 per la 19esima prestazione europea di sempre e record nazionale. Altra punta stagionale, dalle siepi del marocchino Bouchicha, 8:15.77 in Turchia ieri. Infine, il ritorno di Anita Wlodarczyk dopo l'infortunio al ginocchio: la primatista mondiale del martello ha esordito con 73.87 sabato in Turchia, confermando la presenza nell'European Throwing Cup di Spalato. Ancora dai lanci, primo disco per il campione del mondo Gudzius, 66,06 in Lituania. 

STRADA - Dubbi sulla certificazione del percorso relativamente all'omologazione del 14:39 ottenuto sabato dalla norvegese Karoline Bjerkeli Grovdal sui 5 km su strada in patria. Se confermato, migliorerebbe il 14:43 della keniana Beatrice Chepkoech ottenuto quest'anno a Monaco. Lunghe distanze: nella mezza sudafricana di Gqeberha 67:32 della keniana Brillian Jepkorir. Nella maratona di Ginevra le perfette condizioni meteo hanno permesso ottime performances di Shumi Dechasa (2h06:59) e di Maureen Chepkemoi (2h24:19). 

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